Il terzino granata torna ad allenarsi un gruppo dopo quasi un mese dall’ultima volta: ora l’infortunio è alle spalle
Ieri Pedersen è tornato ad allenarsi con i compagni dopo l’infortunio (una contusione al ginocchio sinistro) che lo ha tenuto fermo dalla partita persa in casa contro il Cagliari. Il terzino norvegese, prima del suo infortunio, aveva totalizzato 12 partite da titolare, cosa mai successa dal suo arrivo a Torino. Uno stop che arriva nel suo momento migliore che lo costringe a saltare 3 partite di campionato contro Verona, Udinese e Atalanta, rilanciando inaspettatamente Aboukhlal sulla corsia opposta, cambiandone il destino. L’infortunio dell’ex Sassuolo ha infatti cambiato il destino di Aboukhlal, fino ad allora quasi mai utilizzato e in procinto di lasciare il Torino. L’esterno marocchino si è fatto trovare pronta dimostrandosi, di partita in partita, una forza aggiunta per i granata. Con il ritorno di Pedersen Aboukhal ritorna in ballottaggio e con lui anche Lazaro.
Sulle fasce tutto in discussione
Il ritorno in gruppo di Marcus Pedersen rimette in discussione i due profili che avevano presidiato con continuità le fasce di centrocampo e ciò deve far bene a tutti e 3. Valentino Lazaro, a differenza di Aboukhlal, non ha sfruttato a pieno la sua opportunità inanellando una serie di prestazioni sottotono o incolori come quella dell’Olimpico di Roma.
Il terzino austriaco è sembrato soffrire molto le incursioni di Wesley ed è stato impreciso in fase di impostazione e recupero palla. La sua prestazione si è salvata con il calcio d’angolo finale, da cui è scaturito il gol vittoria contro la Roma. In virtù di ciò e anche di una situazione contrattuale che vede il terzino lontano da Torino, Baroni prenderà le decisioni del caso ma il momento di forma di Aboukhlal non va sottovalutato.

Sto morto di fame, manco le maglie gli compra.
Braccino, ratto!
Basta comprare una XXXXXL
Lotta tra Titani